Dopo Portimão serviva una risposta. Non solo nel risultato, ma nella fiducia e nel ritmo. Yari ad Assen l’ha data così: lavorando, costruendo, rimettendo insieme i pezzi. Un weekend senza picchi, ma con una progressione chiara, fino al quinto posto di gara 2 che vale tanto, soprattutto per come è arrivato, tallonando il suo compagno di squadra, Álvaro Bautista.
Venerdì
FP1 – P9 (1’34.820)
FP2 – P9 (1’34.430)
Giornata di lavoro vero. Montella si concentra sul passo gara fin da subito, senza cercare il tempo a tutti i costi. Nono al mattino e confermato nel pomeriggio, ma soprattutto autore di un long run solido da 16 giri, sempre con ritmo regolare.Il focus è chiaro: capire gomme, trovare continuità e costruire la gara. In una classifica cortissima, con tutti vicini, la sensazione è quella di esserci.
Sabato
Superpole – P12 (1’33.258)
Gara 1 – P11
Il sabato si complica in qualifica: un problema tecnico limita Montella a un solo run con gomma nuova. Dodicesimo in griglia e gara inevitabilmente in salita. In Gara 1 parte nel gruppo, resta dentro la bagarre e riesce anche a risalire fino alla sesta posizione nella fase centrale. Poi la pioggia cambia tutto. Il feeling con l’anteriore cala e perde terreno, chiudendo undicesimo. Una gara difficile da leggere, ma comunque utile per capire.
Domenica
Superpole Race – P8
Gara 2 – P5
La domenica cambia il tono del weekend.Nella gara sprint Montella costruisce una rimonta pulita, restando agganciato al gruppo e chiudendo ottavo, a un soffio dalla settima posizione. In Gara 2 arriva il passo avanti vero. Partenza solida, poi crescita costante giro dopo giro. Sorpassa, si avvicina ai primi e si inserisce stabilmente in Top 5. Nella seconda metà gestisce bene ritmo e pressione, chiudendo quinto con una gara concreta, senza errori.