Lo scorso anno, sulla pista ungherese di Balaton Yari aveva sofferto. Un tracciato stop and go, una “esse” dietro l’altra da interpretare. Dopo il weekend in crescita di Assen questo era una esame, l’obiettivo uno solo: trovare continuità. Yari ha fatto di più: ha tirato fuori il suo miglior weekend da quando corre in Superbike (34 punti) e soprattutto è salito di nuovo sul podio. Inaspettato, per questo ancora più bello. Passa quasi in secondo piano il super giro in qualifica che gli ha permesso di partire in prima fila.
Venerdì
FP1 – P6 (1’39.481)
FP2 – P6 (1’39.481)
Montella approccia il tracciato con cautela, poi cresce giro dopo giro. Il lavoro è tutto sul passo gara: long run, gestione del grip, ricerca di costanza.
Nel finale arriva anche il tempo, sesto, nonostante un problema tecnico che gli impedisce di sfruttare al meglio la gomma nuova. Ma il dato più importante è un altro: il ritmo c’è, ed è buono soprattutto nella parte finale delle simulazioni gara.
Sabato
Superpole – P3 (1’38.719)
Gara 1 – P4
Il sabato accende tutto. In qualifica Montella tira fuori un giro pulito e si prende la prima fila, confermando la crescita del venerdì.
In Gara 1 resta dentro al gruppo di testa, senza mai uscire dalla zona che conta. Lotta, difende, gestisce. La bagarre è continua, soprattutto nella parte centrale, ma Yari resta lì e porta a casa un quarto posto solido, a un passo dal podio è il miglior pilota indipendente.
Domenica
Superpole Race – P5
Gara 2 – P3
La domenica è quella che chiude il cerchio. Nella Superpole Race perde qualcosa nelle prime fasi, poi ricostruisce e risale fino alla quinta posizione, mostrando carattere e lucidità. In Gara 2 arriva la conferma. Parte bene, si mette subito davanti e trova il suo ritmo. Nessuna sbavatura, gestione pulita, passo costante. Rimane sempre dentro la zona podio e chiude terzo. Balaton lascia una sensazione precisa: Montella non sta solo andando forte, sta diventando continuo. Il bottino totale è di 34 punti, che lo portano in P5 nella classifica mondiale.