A Portimão Yari Montella ha vissuto un weekend diviso tra ciò che ha dimostrato e ciò che non è riuscito a raccogliere. Il passo c’era, la velocità anche: prima fila in Superpole, presenza costante nel gruppo di testa anche in gara, sensazione di poter restare lì davanti. Poi gli episodi, quelli che cambiano il risultato. Complessivamente un fine settimana complicato, ma anche la conferma di essere competitivo. Il rammarico è per quello che non è arrivato, ma la direzione è chiara: continuare a lavorare, insieme alla squadra, per trasformare il potenziale in risultati già dalla prossima gara.
Venerdì
FP1 – P3 (1’40.780)
FP2 – P3 (1’40.351)
Montella parte subito bene. Fin dai primi giri trova ritmo e confidenza, migliorandosi con continuità e restando sempre nelle prime posizioni. Il lavoro è pulito, senza strappi: prima si sistema sull’1’40 alto, poi nel pomeriggio scende ancora, fino al terzo tempo assoluto. Non è solo il piazzamento, ma il modo in cui arriva: passo costante, sensazione di controllo, una base solida su cui costruire il resto del weekend.
Sabato
Superpole – P3 (1’38.933)
Gara 1 – P16
La velocità si conferma anche in qualifica. Montella tira fuori un giro molto forte, vale la prima fila e conferma di essere tra i più veloci del weekend.
In gara parte bene, si mette subito secondo e resta lì, nel posto giusto. Poi l’episodio che cambia tutto: chiusura dell’anteriore e caduta mentre stava gestendo la posizione. Riesce a ripartire, ma ormai è una gara da rincorsa, chiusa sedicesimo. Il dato resta: il passo per stare davanti c’era.
Domenica
Superpole Race – P6
Gara 2 – NC
La domenica inizia con una gara sprint solida. Montella scatta bene, prova a restare agganciato ai primi, poi perde qualche posizione nelle fasi iniziali ma ritrova ritmo e chiude sesto, senza errori e con una buona gestione. In Gara 2 sembra poter costruire qualcosa di più: parte bene, si stabilizza nel gruppo davanti, risale fino alla quinta posizione. Poi ancora l’anteriore, ancora una chiusura. Caduta, rientro ai box, gara compromessa. Torna in pista, gira con tempi interessanti, ma ormai fuori dai giochi.