Un weekend che ha il sapore della ricostruzione per Yari Montella, l’ultimo di una stagione vissuta tra alti e bassi ma chiusa con un segnale chiaro: la fiducia è tornata. Sul tracciato di Jerez de la Frontera, il pilota campano ha ritrovato ritmo, equilibrio e continuità, portando a termine tutte le sessioni senza errori e con una crescita tangibile giorno dopo giorno. Nessuna acrobazia, nessuna esagerazione: solo il lavoro pulito e concreto di chi sa che la velocità, a certi livelli, nasce dalla pazienza.
Venerdì
FP1 – P7 (1:39.305)
FP2 – P7 (tempo combinato)
Una prima giornata positiva per Montella, subito a suo agio sul tracciato andaluso. Dopo un’ottima FP1 chiusa con il settimo tempo, Yari ha proseguito nel pomeriggio lavorando sul passo gara e sulla gestione delle temperature più alte, confermando una buona base di lavoro. La costanza sul ritmo e la fiducia ritrovata nella Panigale V4 R hanno dato segnali incoraggianti in vista delle qualifiche.
Sabato
Superpole – P13 (1:38.354)
Gara 1 – P13
Nella mattinata, Montella ha mostrato ulteriori progressi, migliorando il proprio riferimento in FP3 e confermandosi nella Top 15 in Superpole. In gara ha scelto la gomma più dura (SC2) per gestire il degrado, ma la strategia non ha reso come previsto. Nonostante ciò, il pilota #5 ha disputato una corsa solida, restando stabilmente nel gruppo centrale e chiudendo tredicesimo, a poco più di un secondo e mezzo da Lecuona. Una prestazione di maturità, più ragionata che istintiva, che ha posto basi concrete per la domenica.
Domenica
Superpole Race – P11
Gara 2 – P14
Il miglior modo per chiudere la stagione: con ritmo, lucidità e una ritrovata serenità alla guida. Dopo una Superpole Race combattuta, conclusa in undicesima posizione a due decimi dalla Top 10, Montella ha affrontato Gara 2 con l’obiettivo di consolidare quanto costruito. Partito bene, ha lottato nel gruppo centrale fino all’undicesimo posto, preferendo poi gestire per non commettere errori, fino al quattordicesimo piazzamento finale. Un risultato che vale più del numero, perché restituisce la sensazione di un pilota di nuovo in controllo, consapevole del proprio potenziale.
“È stato un weekend positivo, chiuso con buone sensazioni. Fin dall’inizio siamo riusciti a essere costanti, i distacchi erano ridotti e sapevamo di poter migliorare ancora qualcosa, soprattutto in alcuni tratti dove faccio ancora un po’ di fatica a spingere come vorrei. In Superpole ho ottenuto un buon tempo e in Gara 1 ho gestito, cercando di capire meglio il comportamento della moto. Domenica siamo partiti con ottime sensazioni: nella gara breve il ritmo era da Top 10, e in Gara 2 ho preferito non rischiare per chiudere con solidità. Abbiamo raccolto dati importanti e chiudiamo la stagione con fiducia, consapevoli di poter tornare più forti.”