L’Oceano Atlantico soffia forte sul circuito di Estoril, e il fine settimana di Yari Montella si è mosso dentro quella stessa corrente: constante il venerdì, faticosa al sabato chiuso con una caduta in Gara 1 mentre stava rimontando posizioni; altalenante la domenica dove Yari è riuscito a conquistare zona punti in Gara 2. Ancora una volta la sensazione è di aver raccolto meno di quanto avrebbe potuto. Nonostante questo il weekend portoghese ha confermato la sua solidità e il potenziale del pacchetto tecnico, ora è importante chiudere la stagione con un buon risultato nel round finale di Jerez.
Venerdì
FP1 – P15 (1’37.365)
FP2 – P16 (1:37.079)
Prima giornata di lavoro segnata dall’assenza del compagno di squadra e da un tracciato poco generoso in termini di aderenza. Yari ha interpretato la giornata come un test, concentrandosi sull’assetto e sulla gestione del grip. Sedicesimo alla fine, ma vicino alla top ten e con sensazioni in crescita, ha chiuso il venerdì con la convinzione di poter costruire qualcosa di buono per il prosieguo del weekend.
Sabato
Superpole – P16 (1:36.008)
Gara 1 – NC
Sabato complicato, uno di quelli che non lasciano molto spazio al respiro. Dopo una buona FP3, Montella non è riuscito a sfruttare al meglio la qualifica, condizionata da un asfalto diverso e da qualche incertezza. In gara, dopo una prima partenza pulita, un contatto al via della seconda ha interrotto la sua corsa al primo giro. Un epilogo rapido e amaro, che non ha però cancellato il lavoro fatto insieme al team nelle ore precedenti.
Domenica
Superpole Race – P19
Gara 2 – P15
La domenica è iniziata con segnali incoraggianti. Sesto nel warm-up, Yari ha mostrato un buon passo e fiducia nella moto. In Superpole Race, una rimonta interrotta da un errore in staccata lo ha costretto a chiudere lontano dai punti, ma in Gara 2 la costanza è tornata a emergere. Ha trovato ritmo, ha gestito con intelligenza e ha chiuso quindicesimo, salvando l’essenziale in un fine settimana che chiedeva equilibrio più che impeto.