Pioggia e vento si sono messi di traverso e sono diventati i veri protagonisti dei test, gli unici in programma prima della partenza verso l’Australia e verso la stagione 2025 del WorldSBK. Quattro giornate tra Spagna (a Jerez) e Portogallo (a Portimão) che dovevano servire a Yari per ambientarsi in un contesto completamente rinnovato: per lui nuova categoria, la Superbike, nuova moto – la Ducati Panigale V4 F25 del Barni Spark Racing Team – e tanto bisogno di fare chilometri. Invece i temporali non hanno dato tregua e hanno condizionato pesantemente il lavoro. A Portimão la mattinata di martedì se n’è andata in attesa che l’asfalto di asciugasse dopo la pioggia della notte. Con la pista umida o chiazzata impossibile fare qualunque prova di assetto. Nel pomeriggio le temperature sono rimaste basse (ad agosto qui Montella aveva vinto due gare in Supersport sotto un sole cocente), ma si è potuto girare con pista asciutta e sfruttare le ore a disposizione: Yari ha messo in fila 58 giri con il miglior crono in 1.42.964 (+2.314), senza forzare.
Nel secondo giorno all’Autodromo do Algarve la pioggia è tornata in modo prepotente lasciando solo la possibilità di fare pratica su pit stop e partenze: la squadra, completamente rinnovata anche questa, ha fatto diverse simulazioni di flag to flag, il pit stop che FIM e Dorna hanno confermato come obbligatorio nelle due gare lunghe del primo round del Campionato, in Australia; Yari ha avuto qualche occasione in più di fare prove di partenza, altra novità tutta da imparare in sella a una moto da oltre 240 CV.
L’attenzione ora si sposta sulla trasferta extraeuropea che offrirà altri due giorni di test, il 17 e 18 febbraio, prima del via della stagione 2025 del WorldSBK il weekend successivo.
Yari Montella, #5
“I test a Portimão sono stati particolari, con solo mezza giornata di lavoro sull’asciutto, ma comunque positivi. Mi sono sentito meglio rispetto a Jerez e ho iniziato a conoscere sempre di più la moto, spingendo con maggiore fiducia. Abbiamo lavorato su elettronica e setup, facendo passi avanti nella giusta direzione. Sarebbe stato utile girare due giorni completi per consolidare le modifiche, ma oggi ci siamo concentrati su prove di partenza e flag to flag, fondamentali per Phillip Island.”