Il weekend di Yari Montella a Portimão è stato una corsa sulle montagne russe, il circuito dell’Algarve lo chiamano proprio così, rollercoaster, un’espressione che riassume il weekend tra sprazzi di brillantezza e momenti di frustrazione.
Venerdì
FP1 – P5 (1.41.099)
FP2 – P7 (1.40.788)
Il venerdì si apre con il sorriso: il rookie campano si mette in mostra fin da subito, lavorando con metodo e raccogliendo segnali incoraggianti. Il feeling con la Panigale V4 R cresce giro dopo giro, il cronometro parla chiaro. Miglior pilota indipendente della giornata, settimo nella combinata, appena dietro al compagno di squadra Petrucci. Un inizio che lascia intendere margini di miglioramento e fiducia in tasca.
Sabato
FP3 – P17 (1’41.230)
Superpole P12 (1’40.318)
Gara 1: NC
Poi arriva il sabato, e con lui la prima scossa. In Superpole Montella spinge, vuole il guizzo giusto per scalare la griglia, ma la curva 11 lo tradisce. L’anteriore si chiude, la moto va giù, arriva la caduta. Un ruzzolone che costa caro, ma che non lo scoraggia. Si riparte in gara dalla dodicesima casella con la voglia di recuperare, di rimettere tutto in carreggiata. Al secondo giro è lì, pronto a lanciarsi nella bagarre con i migliori, quando arriva il colpo di scena: curva 5, una buca , l’anteriore che si chiude ancora, di colpo, senza preavviso. Montella si ritrova di nuovoa terra, la corsa finisce prima ancora di cominciare davvero. Rabbia, delusione, ma anche la consapevolezza che il passo c’è.
Domenica
Superpole Race: P17
Gara 2: P10
La domenica è la giornata della reazione. Nella Superpole Race parte ancora dodicesimo, un contatto al via lo ricaccia indietro. Un’altra gara in salita, un’altra lotta nel traffico con l’obiettivo di vedere la bandiera a scacchi. Yari stringe i denti, ma chiude solo diciassettesimo. Serve un cambio di marcia, e in Gara 2 la risposta arriva. Scatta ancora dalla dodicesima posizione, ma stavolta tiene duro, non molla un centimetro. Ritmo costante e veloce, anche dopo il restart causato dalla bandiera rossa. Un sorpasso dopo l’altro risale fino alla Top 10. Decimo al traguardo, secondo miglior indipendente della classifica dopo il compagno di squadra Petrucci. Un risultato che cancella le amarezze del sabato e conferma la crescita, i passi avanti.
Weekend a due facce, dunque. Da un lato la velocità, il potenziale, i segnali incoraggianti. Dall’altro le cadute, le insidie di una pista che non fa sconti. Ma Montella c’è, e lo ha dimostrato. La testa è già alla prossima sfida. Prossima gara Assen a metà aprile.

È stato un weekend intenso e ricco di emozioni. Venerdì siamo partiti con il piede giusto: sono riuscito a essere costante e a chiudere un bel giro. Sabato, purtroppo, le cose non sono andate come speravo. Dopo una caduta in Superpole mentre spingevo al massimo, in gara ero ben posizionato per risalire, ma una buca mi ha fatto perdere l’anteriore e sono scivolato di nuovo. Nonostante questo, sapevo che domenica sarebbe stata l’occasione per riscattarci.
Nella Superpole Race l’obiettivo era portare a termine la gara, anche se un contatto iniziale mi ha fatto scivolare indietro. In Gara 2, invece, sono riuscito a centrare di nuovo la top 10, un risultato importante per la nostra crescita. C’è ancora qualcosa da migliorare, soprattutto nell’ultima fase di inserimento in curva, ma stare con piloti esperti mi aiuta a imparare e a crescere. Continuiamo a lavorare!